Torna a Torino dal 6 all’11 ottobre
Job Film Days, il festival internazionale dedicato al lavoro e
ai diritti diretto da Annalisa Lantermo. Per sei giorni il
Cinema Massimo e altri luoghi della città ospiteranno film,
incontri e momenti di formazione dedicati alle trasformazioni
del mondo del lavoro: dai diritti alla sicurezza, dalle nuove
tecnologie alla precarietà, fino all’inclusione e al lavoro
femminile. Venti le anteprime italiane, nessuna europea.
Al centro della settima edizione ci sono i due concorsi
storici. Il Premio “Lavoro 2026” Jfd, realizzato con l’Inail
Piemonte, propone sette documentari e lungometraggi di finzione
provenienti da diversi Paesi. Il Premio “Job for the Future
2026” Jfd, realizzato con la Camera di commercio di Torino, è
invece dedicato a dodici cortometraggi europei firmati da
registi under 40.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è la masterclass di
Fabrizio Gifuni, sabato 10 ottobre alle 17 al Cinema Massimo,
dal titolo Il lavoro dell’attore.
Il festival dedica inoltre un focus al cinema della Corea del
Sud, con opere che affrontano disuguaglianze, competizione
sociale e trasformazioni del capitalismo contemporaneo. In
anteprima italiana arriva anche Le journal d’une femme de
chambre di Radu Jude, incentrato sul lavoro domestico e sulle
disuguaglianze sociali.
L’apertura è affidata il 6 ottobre a La guerre des prix di
Anthony Déchaux, mentre la chiusura sarà con Ulysse di Laetitia
Masson, seguito dall’annuncio dei film vincitori.
Tra gli eventi speciali anche un incontro sul rapporto tra
intelligenza artificiale e futuro dell’occupazione, con la
proiezione di tre cortometraggi e un dibattito insieme a Ires
Piemonte. Una selezione dei film dei due concorsi sarà inoltre
disponibile online su MYmovies One per cinque giorni dopo la
proiezione in sala.
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