“La produzione industriale resta
fragile e i segnali di ripresa risultano ancora discontinui: il
tono più vigoroso di inizio trimestre si è poi ridimensionato
fino alla frenata di giugno”, avverte Federmeccanica presentando
i risultati della sua indagine congiunturale sull’industria
metalmeccanica e meccatronica italiana. “La debolezza della
nostra industria” – indica – “emerge chiaramente dagli ultimi
dati: nel secondo trimestre la produzione è aumentata
leggermente, sia in termini congiunturali (+0,4%) sia in termini
tendenziali (+0,5%)”. Il sondaggio su un campione di imprese
indica “attese all’insegna di un peggioramento”, con la
previsione per i prossimi mesi di “un calo dell’attività
produttiva e un ridimensionamento dell’occupazione”. “Il 23%
delle imprese intervistate ha attivato procedure per crisi o
ristrutturazione aziendale”.
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