“L’obiettivo del nemico era il
collasso dell’Iran, ma questo non è accaduto. Chiudono le
strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano
alcun accordo con l’Iran per farlo arrendere, ma noi non ci
arrenderemo mai”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud
Pezeshkian, in un discorso pronunciato in occasione della
Settimana del Governo, citato dall’agenzia iraniana Mehr.
“Capisco che abbiamo molti problemi nella società in questo
momento, ma il governo cerca di ridurre l’inflazione e di
garantire al popolo un futuro e mezzi di sussistenza dignitosi e
orgogliosi”. Il governo, ha detto, si “vergogna” dei gravi
problemi che affliggono l’economia.
“Siamo in una guerra economica, militare e di sicurezza su
vasta scala. Il nemico (gli Stati Uniti) – ha aggiunto
Pezeshkian – afferma di imporre con facilità le sanzioni più
schiaccianti o terrificanti all’Iran, ma noi ci opponiamo a
questa guerra impari”. Il presidente iraniano ha affermato che
Washington, prima della guerra, aveva falsamente previsto che il
Paese sarebbe crollato sotto l’aggressione statunitense,
diventando simile al Venezuela. “Il nemico aveva valutato che se
l’Iran fosse caduto, sarebbe diventato come il Venezuela. Non
solo non è successo, ma è diventata una potenza che ha stupito
il mondo per la sua resistenza, solidarietà e coesione”.
Pezeshkian ha affermato che i nemici dell’Iran sperano di
“creare divisione e spaccature nella società attraverso i
problemi”. “Faremo tutto il possibile per evitare divisioni,
spaccature, conflitti ed ego”, ha concluso.
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