Due anni fa il debutto al
Festival Aperto: la TAO Dance Theater, compagnia fondata a
Pechino nel 2008 da Tao Ye, Duan Ni e Wang Hao, torna a Reggio
Emilia proponendo un nuovo gruppo di due creazioni, “16” e “17”,
dopo aver presentato “13” e “14”. Leone d’Argento alla Biennale
Danza 2023, la TAO sarà al Teatro Valli il 15 aprile alle 20.30.
Apprezzata sui principali palcoscenici internazionali (dal
Lincoln Center di New York al Sadler’s Wells di Londra, fino
alla Sydney Opera House e al Théâtre de la Ville di Parigi) la
compagnia ha conquistato pubblico e critica per il suo
linguaggio essenziale e ipnotico. La loro danza, priva di
narrazione e scenografia, si distingue per un approccio
minimalista e fortemente innovativo.
Alla Biennale di Venezia 2023, il direttore Wayne McGregor ha
motivato il Leone d’Argento sottolineando come, abbandonando
narrativa, messaggio e scenografia, i due coreografi abbiano
creato un genere di danza unico ed evoluzionistico, che cattura
con la sua forza ipnotica e minimalista. “16” si ispira ai
giochi tradizionali Dragon Dance e Snake: sedici danzatori,
disposti in fila, ruotano e marciano in uno spazio circolare,
costruendo una coreografia basata su ripetizione e variazione
progressiva, quasi matematica. “17” presenta invece diciassette
interpreti che si aggregano e si disperdono in apparente
disordine. Il suono guida e riflette i movimenti, creando un
intreccio dinamico di relazioni che richiama onde sonore e
fuochi d’artificio. Per Tao Ye, corpo e suono sono inseparabili,
parte di un unico linguaggio universale. Entrambe le opere
esplorano la somaestetica orientale, un approccio che unisce
consapevolezza corporea, percezione sensoriale e principi
meditativi. Più che raccontare una storia, le coreografie
invitano a immergersi nel movimento, generando un’esperienza
coinvolgente e quasi contagiosa per lo spettatore.
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