Il petrolio allunga il passo in apertura di settimana tra le nuove minacce di Donald Trump all’Iran sulla distruzione delle sue centrali elettriche e di altri impianti nel caso in cui la leadership di Teheran dovesse decidere di non “firmare un accordo” o di non “aprire lo Stretto di Hormuz”, braccio di mare dove transita il 20% del greggio mondiale circa: il Wti segna un rialzo dell’1,93%, a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a quota 110,67 dollari (+1,64%).
Per approfondire Agenzia ANSA L’Opec+ decide di aumentare la produzione di greggio, quotazioni subito su – Notizie – Ansa.it “Gli attacchi alle infrastrutture energetiche aumentano la volatilità del mercato” (ANSA)
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