L’Esercito iraniano ha promesso
di colpire “in modo più duro e devastante” beni, basi e
proprietà degli Usa e di Israele nella regione, in risposta alle
rinnovate minacce del presidente statunitense Donald Trump
riguardo a raid contro infrastrutture iraniane.
“Qualsiasi attacco ai ponti, alle centrali elettriche o alle
infrastrutture energetiche iraniane provocherà attacchi non solo
contro tutti i beni statunitensi e israeliani nella regione e
nei territori occupati, ma anche contro proprietà chiave degli
alleati degli Stati Uniti e dei Paesi ospitanti, in modo più
duro e devastante rispetto a prima”, ha afferamato il portavoce
del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya in una
dichiarazione, citata da PressTv.
“I Paesi che ospitano basi statunitensi devono costringere le
forze americane ad andarsene se vogliono rimanere al sicuro”, ha
aggiunto il funzionario.
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