“Con il 40% del territorio nazionale
oggi occupato da boschi serve un cambio di passo nella gestione
per evitare che abbandono ed effetti dei cambiamenti climatici
disperdano un patrimonio ambientale ed economico che potrebbe
avere un ruolo fondamentale per il rilancio delle aree interne,
anche dal punto di vista occupazionale”. E’ l’appello lanciato
da Coldiretti e Federforeste in occasione della Giornata
internazionale delle foreste che si celebra il 21 marzo e che
quest’anno ha per tema “Foreste ed economia”.
“Per difendere il bosco italiano occorre avviare progetti di
gestione responsabile del territorio montano e di uso efficiente
delle risorse forestali, migliorare i servizi ecosistemici
forniti dalle foreste e valorizzare le filiere foresta-legno e
foreste energia – rileva Coldiretti – sostenendo gli oltre
diecimila, fra boscaioli e aziende agricole forestali, che in
Italia si dedicano alla buona gestione degli alberi e alla prima
lavorazione dei tronchi. In primis occorre far comprendere il
concetto che una foresta abbandonata non è una foresta protetta.
Un elemento spesso sottovalutato è il coinvolgimento diretto
delle comunità nelle decisioni – rilevano Coldiretti e
Federforeste – adottando una gestione condivisa dei boschi
(consorzi, usi civici), con una pianificazione territoriale
partecipata e una collaborazione tra enti pubblici, imprese e
cittadini. Questo rafforza il senso di responsabilità e
appartenenza. Per sostenere tali obiettivi è nata Oltrebosco, la
società costituita da Cai – Consorzi Agrari d’Italia, B.F. Spa,
Sorgenia Biomasse e Federforeste, per valorizzare il patrimonio
forestale che, se gestito in modo sostenibile, può diventare un
elemento di rilancio delle aree interne e delle economie dei
territori anche dal punto di vista occupazionale”.
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