• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
17 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Economia Moderna
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Economia Moderna
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cronaca Italiana

Il 54,4% degli italiani non vuole che una figlia o un figlio lavori come colf, badante e baby sitter

di Redazione Economia Moderna
19/03/2026
in Cronaca Italiana

Ascolta la versione audio dell’articoloIl paradosso del lavoro domestico. Nonostante il ruolo che svolge nella vita quotidiana delle famiglie, il lavoro domestico soffre di una reputazione sociale fragile. Secondo un’indagine condotta dal Censis su un campione rappresentativo della popolazione per conto di Assindatcolf – Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, il 72% degli italiani ritiene che questo lavoro sia poco o per niente stimato socialmente e il 54,4% non vorrebbe che un figlio o una figlia lo svolgesse. Eppure, il riconoscimento della sua utilità è molto elevato: per l’80,1% degli italiani è un lavoro importante e per l’89,4% contribuisce in modo significativo al benessere della società. I dati sono contenuti nel 1° Paper del Rapporto 2026 Family (Net) Work «La social reputation nel lavoro domestico. Dalla percezione sociale alla situazione contrattuale».La reputazione sociale fragileSolo il 28% degli italiani ritiene che chi svolge questo lavoro sia molto o abbastanza stimato socialmente (il 5,5% molto e il 22,5% abbastanza), mentre il 72% lo considera poco o per niente stimato (il 61,1% poco e il 10,9% per niente). A incidere sulla percezione è anche l’idea che si tratti perlopiù di una scelta obbligata: il 52,3% degli italiani ritiene che chi svolge lavoro domestico lo faccia perché non ha alternative; il 17,2% lo considera una scelta professionale libera e il 22,8% lo interpreta come un lavoro temporaneo in attesa di opportunità migliori. Incide anche la percezione di tutele insufficienti: per il 57,3% degli italiani il lavoro domestico non è adeguatamente tutelato dallo Stato, mentre per il 28,7% lo è solo in parte e appena il 7,8% ritiene che sia sufficientemente protetto. L’irregolarità diffusa pesa, agli occhi degli italiani, in maniera consistente sulla reputazione del settore: il 34,5% degli italiani ritiene che incida molto e il 44,3% abbastanza, mentre il 14,8% pensa che incida poco o per niente. E ancora, il 49,5% degli italiani ritiene che le responsabilità del lavoro nero siano condivise tra lavoratori e famiglie; il 40% le attribuisce alle famiglie, mentre solo il 6,5% ai lavoratori domestici. Una quota minoritaria (4%) ritiene invece che il fenomeno non dipenda direttamente né dagli uni né dagli altri.Loading…Il lavoro domestico e le aspettative per i figliLa maggioranza degli italiani, ovvero il 54,4%, non vorrebbe che un figlio o una figlia svolgesse un lavoro domestico, mentre il 15,1% si dice indifferente, e il 30,5% afferma invece che sarebbe molto o abbastanza contento di questa scelta. Tra questi ultimi, ovvero tra chi vede positivamente questa possibilità, prevale il riconoscimento della dignità del lavoro: il 59,6% lo considera un lavoro dignitoso come gli altri, mentre il 33,4% ne valorizza la dimensione di assistenza e cura delle persone. Altri aspetti apprezzati riguardano la dimensione relazionale (20,2%), la stabilità dell’occupazione (12,1%) e il carattere dinamico delle attività svolte (11,6%). Tra chi invece si dichiara contrario pesano soprattutto fattori economici e prospettive professionali: il 43,8% ritiene che offra poche possibilità di crescita, il 42% lo considera poco pagato e il 25,2% lo giudica faticoso. Una quota più contenuta richiama anche il tema del prestigio sociale (15,8%). Complessivamente, secondo gli italiani per rafforzare la reputazione del lavoro domestico servirebbero soprattutto incentivi alla regolarizzazione contrattuale (47,6%) e un aumento delle retribuzioni (45,3%).Il nesso con il benessere della società Per l’80,1% degli italiani il lavoro domestico è un lavoro importante, tra questi il 67,1% sostiene però che sia poco valorizzato e solo il 13% che sia rispettato. Per il restante 12,2% si tratta di un lavoro come altri, e solo per il 6,7% di un’attività superflua. Ancora più forte il riconoscimento del contributo al benessere collettivo: l’89,4% degli italiani ritiene che il lavoro domestico contribuisca in modo significativo al benessere della società (per il 45,7% in maniera molto rilevante, per il 43,7% abbastanza rilevante). Solo il 10,6% ritiene che abbia un impatto limitato o che non abbia alcun impatto.

Prec.

Crosetto, rischio terrorismo, centinaia le cellule dormienti iraniane

Succ.

Ucraina, Russia: “Colloqui sospesi a causa della guerra in Iran”

Succ.
Ucraina, Russia: “Colloqui sospesi a causa della guerra in Iran”

Ucraina, Russia: "Colloqui sospesi a causa della guerra in Iran"

Può Interessarti

Comunicato sindacale sullo sciopero del 27 marzo 2026

26/03/2026
Il festival di Spoleto annuncia i primi cinque spettacoli, c’è anche Mika sinfonico

Il festival di Spoleto annuncia i primi cinque spettacoli, c’è anche Mika sinfonico

12/03/2026
Tajani, ‘Italia fa sua parte per l’accordo, oggi l’ambasciatore Iran alla Farnesina’

Tajani, ‘Italia fa sua parte per l’accordo, oggi l’ambasciatore Iran alla Farnesina’

08/04/2026

Ilva, manifestazione d’interesse da Jindal. Urso: «Confronto con quella di Flacks»

12/03/2026
Ue, Cantone: “Fu inopportuno abolire l’abuso d’ufficio, l’Italia ora si dovrà adeguare”

Ue, Cantone: “Fu inopportuno abolire l’abuso d’ufficio, l’Italia ora si dovrà adeguare”

26/03/2026
Persiste l’alternanza di sole e piogge con temperature miti

Persiste l’alternanza di sole e piogge con temperature miti

10/03/2026

Testata giornalistica in attesa di registrazione.

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Ultimi Articoli

L’integrazione tra estetica e intelligenza artificiale nella robotica da giardino

L’integrazione tra estetica e intelligenza artificiale nella robotica da giardino

16/04/2026
La formazione specialistica come pilastro della sicurezza e del risanamento territoriale

La formazione specialistica come pilastro della sicurezza e del risanamento territoriale

16/04/2026

© 2023 - Economia Moderna

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Economia Moderna