Udienza privata da Papa Leone XIV e
presa in carico della Fondazione Bambino Gesù del Cairo – ente
filantropico Ets per Mariano, il dodicenne di Maida, nel
Catanzarese, che pesa quasi 200 chili a causa di una malattia
sconosciuta e per il quale nei mesi scorsi si è mossa la
macchina della solidarietà. A raccontare le emozioni di questa
esperienza è la madre, Tamara De Fazio, che, dal suo profilo
Facebook, ringrazia quanti nelle ore precedenti alla partenza
per Roma e all’incontro con il Pontefice si sono mobilitati per
far sì che questo viaggio potesse andare nel migliore dei modi.
“Santità, benedica le mie mani perché le sento stanche e provate
dalla battaglia. Abbiamo attraversato l’Italia per 12 anni alla
ricerca di un nome e di una cura mentre Mariano ci agganciava
forte alla fede”, ha detto Tamara al Papa.
Mariano vive una condizione di obesità patologica grave che
ha segnato profondamente la sua infanzia. La sua situazione
richiede un percorso multidisciplinare strutturato:
endocrinologico, nutrizionale, psicologico e riabilitativo. Per
questo si è mossa la Fondazione Bambino Gesù del Cairo,
prendendo in carico il bambino e “assumendo la responsabilità
esclusiva di raccogliere, coordinare e garantire ogni energia,
ogni risorsa e ogni gesto d’amore che il mondo vorrà donargli”.
Per Mariano, accompagnato a Roma, tra gli altri, anche dal
parroco don Carlo Ragozzino, è stata un’esperienza forte. In
questi anni, con la sua testimonianza di vita, non ha mai
abbandonato la fede: “Da grande – aveva detto durante il
giubileo delle persone con disabilità organizzato dalla diocesi
di Lamezia Terme – voglio fare il prete”. Un sorriso il suo
disarmante, accompagnato alla gioia che questo ragazzo,
nonostante le difficoltà della vita, riesce a trasmettere con la
sua musica e il suo canto. Mariano, infatti, che fino a qualche
tempo fa aiutava ad animare la messa, ama suonare la pianola e
comporre canzoni.
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